venerdì 5 febbraio 2010

TI PREGO NO! VOL. 2

Premetto che questo fatico anche a commentarlo.
Non credo sinceramente di essere diventato di "bocca buona": è veramente terrificante.
Mi fa quasi rimpiangere il delirio di urla e il frenetico gesticolare tipico dei broker.
D'ora in poi, durante le mie preghiere, in cima alla lista delle cose di cui renderò grazie ci sarà il NON essere accidentalmente stato presente alla borsa di NY durante questa esibizione.
Nota a margine: l'applauso finale non è diretto al Mob, ma agli spettatori che hanno resistito alla dolcissima tentazione di farla finita lì.

martedì 2 febbraio 2010

TI PREGO NO!

Come tutte le relazioni sentimentali, il mio legame con i Mob ha attraversato il momento idilliaco e ora naviga nella fase polemico-critica.
Per questo inauguro oggi la rubrica "Ti prego no!", per accanirmi su tutto quello che non vorrei vedere in un Mob che si rispetti.
Ecco a voi - rullo di tamburi - il primo esempio di Ti Prego No!



Punto primo= le opzioni sono due: il Mob dura tanto? allora devi coinvolgere le persone; vuoi solo sorprenderle e lasciarle spiazzate? 5 minuti mi sembrano un po' troppi per l'occasione. Diventa una coreografia da villaggio turistico.
Punto secondo= WMCI NO! non ho altri modi per dirlo: WMCI col travestito in spiaggia no!
Punto terzo= scommetto che non siete riusciti a guardarlo tutto: la tentazione di saltare dei pezzi, sperando che migliorasse, è stata troppo forte vero?

giovedì 12 novembre 2009

IDEE FISSE

A quanto pare, se in questo periodo qualcuno deve fare uno spot su dei cellulari non può ignorare due elementi: il Mob e la vernice.
Qui sotto trovate la versione ridotta dello spot Samsung Corby, versione in pillole, meno "realistica" e ispirata al caro vecchio TWISTER rispetto alla paint fight che invece trovate qui

giovedì 29 ottobre 2009

SINCRONIZZATI

Questo "dietro le quinte" di un Mob tenutosi a Bologna per Nokia non mi fa impazzire. Ok il discorso del blocco tipo crash del sistema, ok l'effetto straniamento che crea nella biblioteca, ma dopo una decina di secondi il tutto diventa un filo noiosetto.
Perchè postarlo allora?
Beh, il commento della vigilanza: "Non fa niente di male, va solo avanti e indietro...che faccio lo sbatto fuori?" mi ha fatto morire.


martedì 20 ottobre 2009

DEJA-VU

Ehi, cos'è questa stranissima sensazione di deja-vù?

Samsung:



Vodafone:

giovedì 15 ottobre 2009

MOBBEY ROAD

Leggenda vuole che l'amministrazione comunale di Londra si rassegnò a non sostituire la targa stradale Abbey Road, tale era la frequenza con cui veniva rubata a mò di souvenir e di ricordo.
Questo dimostra la portata assolutamente planetaria e Mob di un album (e anche della semplice locandina) come Abbey Road, primo esempio forse di musica globale che di fatto ha reso questo attraversamento pedonale il più famoso al mondo
Guitar hero sfrutta il suo potenziale "democratico" (chiunque può essere una rockstar)per farci sognare di essere su quelle strisce pedonali con i fab 4.
Come dice il voice over dello spot, dunque, Rock the world.
Più Mob di così!


mercoledì 23 settembre 2009

4 PICCOLE DIFFERENZE

Due esempi di Mob:
-la Mob Dance organizzata dai Black Eyed Peace a Chicago
-The Hopper Invasion, ultimo spot per Sony Bravia
Trovate le 4 piccole differenze, sotto potete leggere le mie.




Agency: Saatchi + Dare
Location: Barcellona
Claim: Spark something


1. lo stupore: un Mob riuscito non può prescindere dalla sorpresa generata in chi non ne fa inizialmente parte. Le inquadrature dei visi spaesati sono importanti tanto quanto quelle dedicate al Mob in sè.
2. l'inadeguatezza: durante un Mob c'è sempre qualcuno che sbaglia, che suscita un sorriso per la sua inadeguatezza, ma che se ne frega e partecipa lo stesso. La nonnina che balla di T-Mobile, il parrucchiere che riattacca i capelli di Orange Rewind, il bambino obeso di Playstation Mountains. Non sono tutti bravi nel mondo reale.
3. il disordine: un Mob non può essere perfettamente ordinato. Ci vuole il disordine, la sensazione di invadere lo spazio, di propagarsi a macchia d'olio.
4. il movimento: vale lo stesso ragionamento del disordine. Un Mob si appropria di spazi non suoi, si "muove" e cresce in modo esponenziale, non secondo una regolare progressione aritmetica.

Ecco perchè, per questi 4 motivi, The Hopper Invasion io lo considero un Mob a tutti gli effetti. Quella dei Black Eyed Peace, invece, preferisco chiamarla coreografia.