giovedì 12 novembre 2009

IDEE FISSE

A quanto pare, se in questo periodo qualcuno deve fare uno spot su dei cellulari non può ignorare due elementi: il Mob e la vernice.
Qui sotto trovate la versione ridotta dello spot Samsung Corby, versione in pillole, meno "realistica" e ispirata al caro vecchio TWISTER rispetto alla paint fight che invece trovate qui

giovedì 29 ottobre 2009

SINCRONIZZATI

Questo "dietro le quinte" di un Mob tenutosi a Bologna per Nokia non mi fa impazzire. Ok il discorso del blocco tipo crash del sistema, ok l'effetto straniamento che crea nella biblioteca, ma dopo una decina di secondi il tutto diventa un filo noiosetto.
Perchè postarlo allora?
Beh, il commento della vigilanza: "Non fa niente di male, va solo avanti e indietro...che faccio lo sbatto fuori?" mi ha fatto morire.


martedì 20 ottobre 2009

DEJA-VU

Ehi, cos'è questa stranissima sensazione di deja-vù?

Samsung:



Vodafone:

giovedì 15 ottobre 2009

MOBBEY ROAD

Leggenda vuole che l'amministrazione comunale di Londra si rassegnò a non sostituire la targa stradale Abbey Road, tale era la frequenza con cui veniva rubata a mò di souvenir e di ricordo.
Questo dimostra la portata assolutamente planetaria e Mob di un album (e anche della semplice locandina) come Abbey Road, primo esempio forse di musica globale che di fatto ha reso questo attraversamento pedonale il più famoso al mondo
Guitar hero sfrutta il suo potenziale "democratico" (chiunque può essere una rockstar)per farci sognare di essere su quelle strisce pedonali con i fab 4.
Come dice il voice over dello spot, dunque, Rock the world.
Più Mob di così!


mercoledì 23 settembre 2009

4 PICCOLE DIFFERENZE

Due esempi di Mob:
-la Mob Dance organizzata dai Black Eyed Peace a Chicago
-The Hopper Invasion, ultimo spot per Sony Bravia
Trovate le 4 piccole differenze, sotto potete leggere le mie.




Agency: Saatchi + Dare
Location: Barcellona
Claim: Spark something


1. lo stupore: un Mob riuscito non può prescindere dalla sorpresa generata in chi non ne fa inizialmente parte. Le inquadrature dei visi spaesati sono importanti tanto quanto quelle dedicate al Mob in sè.
2. l'inadeguatezza: durante un Mob c'è sempre qualcuno che sbaglia, che suscita un sorriso per la sua inadeguatezza, ma che se ne frega e partecipa lo stesso. La nonnina che balla di T-Mobile, il parrucchiere che riattacca i capelli di Orange Rewind, il bambino obeso di Playstation Mountains. Non sono tutti bravi nel mondo reale.
3. il disordine: un Mob non può essere perfettamente ordinato. Ci vuole il disordine, la sensazione di invadere lo spazio, di propagarsi a macchia d'olio.
4. il movimento: vale lo stesso ragionamento del disordine. Un Mob si appropria di spazi non suoi, si "muove" e cresce in modo esponenziale, non secondo una regolare progressione aritmetica.

Ecco perchè, per questi 4 motivi, The Hopper Invasion io lo considero un Mob a tutti gli effetti. Quella dei Black Eyed Peace, invece, preferisco chiamarla coreografia.

giovedì 27 agosto 2009

MOB HOLIDAYS

Questo blog si è macchiato della terribile colpa di non aver augurato buone vacanze alla rete e ai suoi lettori.
Cerchiamo di porre rimedio ora, sperando che l'augurio possa avere valore retroattivo.
Buone vacanze allora, in stile Mob ovviamente.


Client: Hama
Music by: De Staat

mercoledì 29 luglio 2009

Sì, LO MOBBO

Oramai di Mob ne abbiamo visti un bel po', ma questo Mob Wedding (assolutamente reale e veramente messo in scena) lo trovo veramente delizioso.
Complimenti, auguri.
E figli maschi.

mercoledì 15 luglio 2009

IL RE E' MORTO. VIVA IL RE

La morte di Michael Jackson, il re del pop, ha MOBilitato milioni di persone in tutto il mondo. E dove c'è coinvolgimento, dove c'è partecipazione della folla, ecco spuntare inesorabili i Mob.
Potevano mancare?
Due esempi su tutti. Così simili eppure così diversi tra loro.
Beat it a Stoccolma, che ricorda inevitabilmente la Dance Mob di T-Mobile, e Thriller, nel video della prigione delle Filippine che ha fatto il giro del mondo.
Per non parlare dei video di moonwalk a catena che si possono trovare ovunque sulla rete.
Michael Jackson se n'è andato, ultimo capitolo necessario per diventare una leggenda.
Il Mob è solo uno degli strumenti per rendergli omaggio.

Beat it


Thriller

LO ZERO ASSOLUTO DEI FLASH MOB

Il team Torke! pubblica un video dalla forte componente ironica che è una esplicita parodia dei flash mob: il raduno invisibile, dove “continua ad accorrere gente“ ha l'obiettivo di aumentare la visibilità del blog Invisible Red.
L'ironia rimanda forse al fatto che i Mob sono oramai usati e strausati. Hanno perso la loro carica eversiva essendo stati "istituzionalizzati"?
O, al contrario, il loro essere costantemente in auge dimostra la loro estrema efficacia?
Probabilmente, come spesso accade, la verità sta nel mezzo.

mercoledì 24 giugno 2009

PINTANDO LAS EMOCIONES

Non ha niente a che fare con il Mob, ma si tratta di coinvolgimento.
Non ha niente a che fare con il Mob, ma si tratta di stupore e partecipazione.
Si tratta di condivisione e possibilità di essere protagonisti, di giocare e interagire.
Così, anche se questa volta il Mob non c'entra nulla, voglio postare questo sito, perchè è bellissimo.
Visitatelo e dipingete le vostre emozioni. Ne vale la pena.


venerdì 19 giugno 2009

T-MOB: IL TERZO FA CILECCA

I primi due mob di T-Mobile mi avevano colpito, emozionato (vedi il post dedicato). Avrei voluto esserci. Avrei voluto cantare e ballare. Il terzo episodio della serie life is for sharing, ambientato in una piscina all'aperto, mi lascia invece indifferente.
Sì certo, è un mob, ma manca tutto: manca la partecipazione della gente, manca l'imbarazzo iniziale di chi vorrebbe partecipare ma si vergogna, manca il progressivo coinvolgimento della folla, manca quell'ascesa graduale verso un finale emozionante, manca il divertimento, manca tutto quello che me lo faceva sembrare autentico.
Insomma, non mi piace.
Anche perchè, se il filo conduttore è che la vita è condivisione, lasciare il pubblico sul bordo della piscina mi sembra un enorme passo indietro.
Uno scivolone capita a tutti, aspetto la prossima puntata T-Mobile.

T-Mobile Pool

giovedì 18 giugno 2009

MOB PER ESORCIZZARE

Cannes si avvicina e a giocarsi la vittoria c’è anche questo commercial di Fallon Londres Uk per Sony.
Oltre a essere perfettamente iscrivibile nella categoria Mob per il suo carattere liberatorio e disruptive, questo spot mi permette di parlare di un’altra distintiva caratteristica dell’estetica Mob, ovvero la capacità di esorcizzare le paure e le ansie della collettività.
In questo spot si sfrutta uno dei timori più radicati nell’ambiente urbano e più tipico del nuovo millennio: il terrore del terrorismo, la paura recondita ma reale che tutto possa accadere anche nelle strade più a noi familiari.
Anche nel pluripremiato Nike Tag, nella corsa per non farsi toccare, era presente questo elemento, legato in quel caso più alla paura degli “untori”.
In questo caso a me personalmente le immagini della grande nebbia bianca schiumosa che invade la città ricordano vagamente le terribili immagini della polvere sollevata dai grandi attentati del nostro secolo, Londra e New York in primis. Lo skyline, l’ambientazione, alcune scene aumentano questa sensazione. Una immagine in particolare su tutte: la donna avvolta completamente dalla schiuma in chiusura dello spot mi ha subito richiamato alla mente la foto linkata sotto.
Mob per esorcizzare e per liberarsi dalla paura dunque, per dimostrare che se la paura può essere forte, il divertimento e lo stupore possono esserlo ancora di più.

Sony - Foam City



Immagini relative agli Attentati di Londra e New York:



venerdì 12 giugno 2009

MOB E STUPORE

In un negozio di abbigliamento a Los Angeles, California, è stata messa in atto questa azione di guerrilla marketing per promuovere il reality show Hammertime. I pantaloni dorati pare facciano riferimento al personaggio principale dello show.
In molti blog questa performance è stata definita come un pallido tentativo di emulazione nei confronti della molto più efficace Dance Station di T-Mobile, di cui abbiamo già trattato su queste pagine.
Un distinguo è d’obbligo: sebbene le due attività facciano riferimento alla stessa estetica della disruption e dell’irruzione del quotidiano, gli obiettivi che si prefiggono sono totalmente differenti e quasi diametralmente opposti. Dance Station di T-Mobile era un modo di coinvolgere il pubblico in un evento partecipativo, questo Hammertime happening tenta chiaramente si disorientare e straniare gli spettatori (la corsa in ingresso e in uscita è un chiaro sintomo di questo scopo).
Certamente in entrambi i casi lo stupore è parte integrante e fondativa dell’attività, ma mentre in un caso è la base per una successiva partecipazione (il making of lo conferma), nell’altro sembra essere il fine ultimo perseguito.

Hammertime


T-Mobile Dance (MAking of)

mercoledì 20 maggio 2009

MOB - TUTTO INTORNO A TE

Era da un po' che Vodafone stava puntando su uno stile simil-Mob per le proprie comunicazioni, ma fino a oggi i loro spot presentavano sempre un importante e accentuato collegamento tra spot e prodotto reclamizzato, elemento che riduceva irrimediabilmente il potenziale Mob degli annunci.
L'ultimo spot prodotto da 1861 United può essere veramente considerato come un vero e proprio Mob poichè introduce finalmente un carattere tipico ed essenziale di questa estetica, che non era stato evidenziato in precedenza:la follia. Vodafone rappresenta un altro esempio di megabrand che ha voluto puntare sulla massa e sul coinvolgimento della folla come elemento stilistico (il claim "life is now" gridato dalla folla ne rappresenta un caso esemplificativo)
L'adv è stato creato per pubblicizzare la possibilità di calibrare la tariffa telefonica secondo le proprie esigenze, scegliendo tra le varie offerte disponibili.
Mob: tutto intorno a te.

Vodafone Colours


Alcuni spot di avvicinamento:

Vodafone Key


Vodafone Christmas


Gattuso You&Me

lunedì 11 maggio 2009

NIKE - A MOB STORY

Dopo T-Mobile,ecco un'azienda di punta che ha fatto del Mob una delle sue cifre stilistiche più importanti: Nike.
In realtà Nike vanta una tradizione Mob molto più antica e collaudata rispetto alle new-entry di questa estetica. In particolare, Nike ha esplorato una strada molto particolare che potremmo definire Pro-MOb, ovvero un Mob in cui professionisti del settore di riferimento si mescolano alla gente comune nel momento di follia collettiva (o ne sono protagonisti assoluti ed esclusivi).
In altri post precedenti abbiamo già potuto ammirare i film "Musical Chair" e "Keep the ball Alive", ma la serie di Nike non si esaurisce con questi due magnifici spot. Da segnalare sicuramente "Nike TAG", vincitore del Leone d'oro a Cannes e splendida metafora socio-culturale dei nostri giorni.
In coda "Airport", il primo di una lunga serie di spot con calciatori professionisti di cui fa parte anche "Brazil vs Portugal", e il più recente "Men vs Women", sfida di corsa globale tra i due sessi.
Nike, a Mob story.

Tag


Airport


Brazil vs Portugal


Men vs Women

mercoledì 6 maggio 2009

MOB STRATEGY

Non tutti i brand e non tutti i prodotti si adattano efficacemente ad una comunicazione in stile Mob. Anche a livello intuitivo e senza un'approfondita analisi di marketing, si può capire come alcune categorie merceologiche racchiudano un "potenziale Mob" molto più elevato rispetto ad altre.
Per fare un esempio pratico, è molto difficile che un profumo o un gioiello
siano commercializzati in maniera adeguata tramite uno spot in stile Mob,
perché essi, per propria natura, propongono il valore della distinzione e della
superiorità dalla massa.
D’altro canto, anche i prodotti banalizzati e indifferenziati non sembrano
molto adatti: il prodotto deve essere innanzitutto in grado di coinvolgere
potenzialmente il consumatore. Potremmo dire che il Mob ben si adatta
a comunicare Swatch, ma non Rolex; marche di birra, ma non di vino;
abbigliamento sportivo Nike ma non griffato Armani.
Alcuni brand , specialmente quelli legati ai settori dell'intrattenimento, della comunicazione (telefonia, vedi le ultime pubblicità di Vodafone) e abbigliamento sportivo, stanno incentrando la loro comunicazione attorno allo stile Mob, facendolo diventare una cifra stilistica del proprio modo di comunicare.
Alcuni esempi? Nike, Heineken, Bavaria, Orange e, ultima in ordine di tempo, T-Mobile, con il suo claim Life's for sharing, declinato in attività Mob che coinvolgono spontaneamente passanti in luoghi pubblici.
Nell'ultimo post protagonista era Trafalgar Square, ma prima c'era stata la stazione di Liverpool, trasformata in pista da ballo.
Mob: cause life is for sharing

lunedì 4 maggio 2009

T-MOBILE - LIFE IS FOR SHARING

Join & Sharing. Il mondo della comunicazione si sta muovendo sempre più in questa direzione. Lo stanno dicendo tutti da anni e non è una novità.
Facebook, Myspace, Twitter, Flickr, Delicious e mille altri fanno sì che ognuno di noi condivida e metta in condivisione. Anche questo ce lo siamo sentiti dire mille volte.
Quando una manifestazione spontanea riesce a raccogliere un tale successo (13500 persone coinvolte spontaneamente), io però continuo a emozionarmi e intenerirmi un pochino.
Emozionante la colonna sonora e il collegamento tra posizionamento del brand e iniziativa messa in atto.
Forse la consapevolezza che il nostro piccolo mondo sia davvero così piccolo ci fa venire voglia di fare tutto insieme agli altri, forse abbiamo bisogno di sognare un po' e insieme agli altri ci riesce meglio.
Non so, questo è il Mob e questa è la mia idea e, guarda un po', la voglio condividere con voi.
Mob, because life is for sharing



Saatchi & Saatchi per T-Mobile

venerdì 24 aprile 2009

MOBBA TU CHE MOBBO ANCH’IO

Ovvero, come prendere due belle idee, copiarle, metterle insieme in un frullatore, e non cavarci un ragno dal buco.

Realizzazione a cura di Birra Moretti



Qui di seguito gli spot serviti da "ispirazione":

WWF EARTH HOUR: CANDLE



EEPY BIRD: POST IT


Tra parentesi l'idea, pur realizzata molto efficacemente, non è che fosse proprio nuovissima


ABSOLUT - MOB & MOVIMENTI DI PROTESTA

L’estetica dei movimenti di protesta si basa spesso su una sorta di auto
soddisfazione che deriva in parte dalla consapevolezza, più o meno marcata, di
dimostrare in favore di un ideale che si ritiene giusto, in parte dal gusto che
proviene dalla ribellione all’autorità e al potere precostituito. Estetica
che viene amplificata e esasperata dalla presenza della massa che contribuisce
a creare una sorta di estasi collettiva, in cui il potere del singolo e della folla
sembra poter contrastare e superare quello dell’autorità.
Il Mob sembra essere lo stile tramite cui riprodurre la sensazione del movimento di piazza e di protesta. Nel filmato postato, l’irriverente e utopica lettura di una manifestazione di protesta in un Absolut world
Mob: Fight the world!


Credits:
advertising agency TBWA/Chiat/Day
creative director Gerry Graf, creative director Rob Smiley, assistant creative director/copywriter Pierre Lipton, assistant creative director/art director Pam Fujimoto, copywriter Alexandra Sann, art director Jason Lucas, and senior agency producer Nathy Aviram
directed by Fredrik Bond, via MJZ, Los Angeles, with director of photography Guillermo Navarro
Editor was Rick Russell at Final Cut, New York. Colorist was Tim Masick at Company 3. Sound was designed at Marshall Grupp

venerdì 20 marzo 2009

NIKE RUGBY - KEEP THE WORLD ALIVE

Il Mob, con il suo carico di follia improvvisa, irrompe violentemente in una
scena di vita quotidiana, spezzandone il normale scorrere degli eventi. Questo
modo di introdurre il Mob in modo molto inaspettato e improvviso, effetto che molto spesso è amplificato dalle espressioni sorprese e stupite degli stessi protagonisti della pubblicità, che impiegano un paio di attimi per realizzare che cosa sta accadendo intorno a loro, per poi prendere parte alla manifestazione della follia collettiva.
In questo modo, la sensazione di straniamento dello spettatore trova una rappresentazione visiva nello spot, contribuendo a trascinarlo lentamente nel meccanismo di progressiva partecipazione rappresentato dalla pubblicità.
Mob: Keep the world alive!



Credits
Agency: Publicis Mojo, Melbourne
Art Directors: Christy Peacock and Steve Jackson
Agency Producer: Corey Ease
Production Company: Revolver Film
Director: Steve Rogers
Executive Producer: Michael Ritchie
Line Producer: Georgina Wilson
Director of Photography: Mandy Walker
Editor: Bernard Garry
Post Production: Animal Logic
Producer: Sarah Hiddlestone
Animator: Craig Baxter
Flame Compositor: Leoni Willis.

giovedì 19 marzo 2009

POST IT - MOB & DISRUPTION

Per disruption si intende un processo creativo che rompe le convenzioni e permette di trovare soluzioni innovative a partite da una visione nuova e originale della realtà. La disruption si collega al concetto di pensiero laterale, ovvero la capacità di guardare un problema in un modo completamente nuovo che non indirizza la mente verso le soluzioni più ovvie e frequenti.
Dal punto di vista estetico, la disruption diventa interessante specialmente quando viene applicata a momenti di vita quotidiana: l’estetica della disruption del quotidiano è infatti legata alla capacità di trovare originalità in oggetti e situazioni assolutamente abitudinarie e consuete. Da questo punto di vista il concetto di disruption si lega al desiderio di rendere poetica la realtà
quotidiana, rinfrescandola con significati nuovi e mai nemmeno immaginati.
Molti spot Mob incorporano in toto, o in parte, questo tipo di estetica, che porta a ritrovare elementi di divertimento, di poesia e di coinvolgimento anche nelle situazioni più lontane da questi concetti.
“The Extreme Sticky Note Experiments” è sponsorizzato da ABC Family, Office Max, e Coca-Cola. I biglietti adesivi sono stati forniti da 3M, che ha donato a EepyBird più di 4 milioni di Post-it per i loro esperimenti.
Mob: Disrupt the world!



powered by:
www.eepybird.com and www.abcfamily.com

martedì 17 marzo 2009

FREE HUGS - SOCIAL MOB

L'espressione Free Hugs Campaign, o semplicemente Free Hugs (in italiano abbracci gratis) si riferisce a un'iniziativa sociale nata a Sydney, in Australia, ed in seguito diffusasi in molte altre città del mondo. Vi partecipano persone comuni che offrono, appunto, abbracci gratis (free hugs) ai passanti, in luoghi pubblici come parchi e grandi vie pedonali. A Sydney, i free hugs esistono almeno dal 2004 (ne parla un articolo del Sydney Morning Herald del 6 novembre, ma vi sono testimonianze anche relative ai mesi precedenti), ma ha acquisito visibilità internazionale soprattutto dal 2006, grazie a un video musicale diffuso attraverso YouTube.
Il successo del video di YouTube ha dato luogo a un fenomeno Internet che ha trasformato "free hugs" in una sorta di movimento internazionale spontaneo,
con imitatori in diverse parti del mondo.
Da quando il video è apparso su YouTube, la campagna si è tenuta in oltre 24 nazioni, tanto da essere utilizzata anche come spot per campagne sociali e umanitarie come nell’esempio qui sotto. Questo commercial dimostra la capacità dello stile Mob di diventare portavoce di sentimenti alti e positivi diffusi tramite il meccanismo del progressivo coinvolgimento.
Mob: change the world!


Credits:
Agency: BETC Euro RSCG
City: Paris
Production Company: Cosa
Advertiser: Institut National de Prevention & d'Education pour la Santé (INPES)

lunedì 9 marzo 2009

PLAYSTATION MOUNTAIN - MOB MASTERPIECE

Il vero e proprio capolavoro dello stile Mob.
Rio de Janeiro.
Il sole, l’aria torrida, la città è sotto una cappa di caldo. La vita scorre tranquilla, ma tutti sembrano attendere qualcosa. All’improvviso il caos: è un istante. La corsa verso qualcosa, non si sa cosa. Corrono tutti, come se fosse la cosa più importante della loro vita.
L’importante è esserci in qualsiasi modo. Un fiume di gente. Macchine, Autobus, semafori, qualsiasi cosa è buona per arrivare in alto, sulla cima di quella che sembra delinearsi lentamente come un’immensa montagna brulicante.
Da conquistare c’è la vetta di una montagna umana. Qualcuno ci riesce, ne è fiero. Apre le braccia.
Una mano lo afferra e lo tira inesorabilmente giù, ora è un altro il primo. Per poco, perché qualcuno sta già sopraggiungendo per prendere il suo posto, in un circolo che sembra senza fine.
In sottofondo la canzone della piccola Shirley Temple, "Get On Board", contribuisce a creare e definire l’atmosfera straniante ed epica dello spot.
Adesso è chiaro: la vetta è per tutti. La sfida è arrivare per un istante sulla cima.
Mob: climb the world!


Credits:
Advertising agency: TBWA London.
creative director Trevor Beattie,
copywriters Paula Marcantonio and Tony McTear,
art director Tony McTear,
agency producer Kate Hitchings.
director Frank Budgen
producer Paul Rothwell
director of photography Marcello Durst
Local production service company Zohar International
Editor Rick Russell
Post production The Mill

venerdì 27 febbraio 2009

FROZEN STATION: MOB & FLASH MOB

Pilastro fondamentale della filosofia del Mob Advertising è il fenomeno dei flash mob. Con il termine flash mob (dall'inglese flash - breve e mob - moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all'improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un'azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi.
L’estetica del flash mob è legata indissolubilmente allo stupore generato in chi non ne prende parte: un flash mob realizzato senza pubblico non ha infatti ragione di esistere. Prendere parte a un evento collettivo che non ha nessun risvolto pratico se non quello di sorprendere e disorientare coloro che non sono al corrente dell’organizzazione dell’evento.
A ben pensare, la finalità di un flash mob si avvicina molto a una dimensione che potremmo definire artistica,con la differenza che, in questo caso, risulta molto importante anche l’aspetto del divertimento suscitato dalle reazioni spaesate e confuse degli improvvisati spettatori, che sembrano perdere i punti di riferimento con la realtà a causa dell’improvviso comportamento inspiegabile che tutte le altre persone adottano intorno a loro. Molti degli spot Mob sono diretti e concepiti secondo quest’ottica del non-sense e della disruption, strategia che negli ultimi anni si è rivelata molto apprezzata da pubblivori e premiata da critici (Cadbury Gorilla docet).
A seguire Frozen Grand Central: meraviglioso esempio di flash mob.
Mob: "Freeze" the world!


Created by ImprovEverywhere.com

mercoledì 25 febbraio 2009

ORANGE - BLUE

All'interno del Mob, possiamo ritrovare anche l’estetica del carnevale: l’estetica della follia consentita, del momento in cui è lecito lasciarsi andare ai propri istinti, alle proprie pulsioni e alle proprie manifestazioni di protesta, in un’estasi collettiva che nasce e si esaurisce, per poi rimanere sopita sino alla occasione successiva.
Estetica che accomuna il momento del Carnevale con quello degli antichi Baccanali, momenti propiziatori e rituali in cui era non solo consentito, ma persino doveroso cedere ai propri istinti primordiali.
Carnevale è anche, più banalmente, l’estetica dello scherzo consentito, del divertimento perseguito ad ogni costo come in questo divertente e improbabile spot per Orange. Mob: “Blue” the world!



Credits:
Director: Frédéric Planchon
Production Company: Irene
TV producer: Christine Clerc (WAM)
Sound production: Boris Nicou (WAM)
Post production: Jeanne Raibaut (WAM)

Music: "Keep Smilin', Keep Laughin' Be Happy" by Doris Day.

Orange Team
In charge of the Sponsorship & Commercial Communication direction for
Orange: Delphine Ernotte
Creative Director: Nicolas Guiramand
Communication Manager: Isabelle Quinlan
Broadband Communication Manager: François Baroin

Publicis Conseil Team
Account Team:
General Manager in charge of the Strategic Planning: Valérie Hénaff
Account Director: Marie Wallet
Account Director: Céline Veyrard
Account Executive: Emilie Alalof

Creative Team:
Executive Creative Director: Olivier Altmann
Copywriter: Olivier Dermaux
Art Director: Mathieu Vinciguerra

giovedì 8 gennaio 2009

SWATCH - SHAKE THE WORLD

Lo stile Mob realizza, almeno sullo schermo, il desiderio di liberazione dai vincoli della società, dalle abitudini e dalle consuetudini della vita quotidiana, come avviene negli ormai comuni Flash Mob. Un momento di follia che consente di scuotere noi stessi e di tornare a giocare. In questo commercial, Swatch esprime in modo perfetto la natura stessa insita nel Mob Advertising: partecipazione, ritualità, divertimento e socialità si uniscono per creare una pubblicità coinvolgente e intrigante per lo spettatore. Shake the world.



Director: Mehdi Norowzian
Production Company: Joy@RSA Films
Agency: Joshua
Released: 2005


Even if only for the time being, Mob style realizes the liberation wish from ordinary life and its rules, as we can see during Flash Mobs. A moment of madness, which lets us play without any kind of social bonds. In this commercial, Swatch traces exactly the spirit we can find in every single Mob: social partecipation, ritual nature, fun and improvisation aid the creation of a contagious and spectacular advertising. Shake the world.

mercoledì 7 gennaio 2009

NIKE MUSICAL CHAIRS

Scena tipica da partita di basket americana, con tanto di spalti pieni di tifosi; la musica accompagna la squadra in campo, ma cosa accade quanto le note vengono a mancare? In questo magnifico spot per Nike troviamo la dimostrazione di ciò che da tempo è avvenuto nel mercato globale. Oggi nessuno si accontenta più di rimanere semplice spettatore: nella vita così come ai bordi di un campo da gioco, vogliamo tutti partecipare, diventare improvvisamente giocatori e protagonisti.


Credits:
Agency: Wieden + Kennedy
Brand name: Nike Shoes
Advertiser: Nike
Released: January 2004
Awards: Golden Lion; Cannes Lions 2004 Film Gold

A typical case of american basketball match: gallery full of fans, sound-track, teams on parquet floor. What does it happen when music closes down? This wonderful Nike commercial show what rolls around every day in our global(ized) world. Nobody accepts to be a simple viewer: we all want to attend, we all want to become players and protagonists, having a part in the great game of life.