L’estetica dei movimenti di protesta si basa spesso su una sorta di auto soddisfazione che deriva in parte dalla consapevolezza, più o meno marcata, di dimostrare in favore di un ideale che si ritiene giusto, in parte dal gusto che proviene dalla ribellione all’autorità e al potere precostituito. Estetica che viene amplificata e esasperata dalla presenza della massa che contribuisce a creare una sorta di estasi collettiva, in cui il potere del singolo e della folla sembra poter contrastare e superare quello dell’autorità. Il Mob sembra essere lo stile tramite cui riprodurre la sensazione del movimento di piazza e di protesta. Nel filmato postato, l’irriverente e utopica lettura di una manifestazione di protesta in un Absolut world Mob: Fight the world!
Credits: advertising agency TBWA/Chiat/Day creative director Gerry Graf, creative director Rob Smiley, assistant creative director/copywriter Pierre Lipton, assistant creative director/art director Pam Fujimoto, copywriter Alexandra Sann, art director Jason Lucas, and senior agency producer Nathy Aviram directed by Fredrik Bond, via MJZ, Los Angeles, with director of photography Guillermo Navarro Editor was Rick Russell at Final Cut, New York. Colorist was Tim Masick at Company 3. Sound was designed at Marshall Grupp