I primi due mob di T-Mobile mi avevano colpito, emozionato (vedi il post dedicato). Avrei voluto esserci. Avrei voluto cantare e ballare. Il terzo episodio della serie life is for sharing, ambientato in una piscina all'aperto, mi lascia invece indifferente.
Sì certo, è un mob, ma manca tutto: manca la partecipazione della gente, manca l'imbarazzo iniziale di chi vorrebbe partecipare ma si vergogna, manca il progressivo coinvolgimento della folla, manca quell'ascesa graduale verso un finale emozionante, manca il divertimento, manca tutto quello che me lo faceva sembrare autentico.
Insomma, non mi piace.
Anche perchè, se il filo conduttore è che la vita è condivisione, lasciare il pubblico sul bordo della piscina mi sembra un enorme passo indietro.
Uno scivolone capita a tutti, aspetto la prossima puntata T-Mobile.
T-Mobile Pool
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